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PM10 (19/03/2010) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 19 Marzo 2010 18:58
 
  


PER IL 2010 L’ARIA DI ANCONA È GIÀ FUORILEGGE:

SUPERATO IL LIMITE DEL PM10 PER LA 35a VOLTA IN SOLE 11 SETTIMANE.

LEGAMBIENTE: INCENTIVARE IL TRASPORTO PUBBLICO.

ANCONA – Anche per il 2010, Il Capoluogo marchigiano ha raggiunto il fatidico 36esimo superamento della soglia limite relativamente alla concentrazione di PM10 nell’aria (al momento è stato già rilevato il 37esimo). Ciò significa che, in queste prime settimane dell’anno, la qualità dell’aria ad Ancona è stata pessima mediamente un giorno sì e uno no.

Questo dato va ad aggiungersi al triste primato, raggiunto solo poche settimane fa, con il capoluogo marchigiano che si collocava sul podio delle tre città più inquinate d’Italia. E si aggiunge anche alle numerose e puntuali cattive notizie e ai numerosi primati non invidiabili, in materia di qualità dell’aria, collezionati da Ancona nei mesi e negli anni passati.

“È davvero molto triste dover da anni denunciare periodicamente le condizioni disastrose in cui versa l’aria che respiriamo nel Capoluogo” commenta Fabio Barigelletti, presidente del Circolo Legambiente di Ancona. “Risulta evidente infatti che anni di dati preoccupanti non sono serviti a stimolare le Istituzioni a compiere scelte incisive”.

La cattiva qualità dell’aria preoccupa ormai da diversi anni, in quanto si riflette pericolosamente in una cattiva qualità della vita. La prima causa di questa situazione è senz’altro il traffico veicolare urbano molto congestionato. Un porto internazionale collocato in pieno centro storico poi, con i numerosi mezzi pesanti e le grandi navi che sostano a motori accesi, certamente non influisce positivamente su un bilancio già negativo.

“Riorganizzare il porto è senz’altro una priorità” continua Barigelletti, “ma è un’operazione delicata, complessa e a lungo termine. Sul traffico veicolare riteniamo invece si possano avere effetti immediati. Però” precisa “occorre intervenire subito senza ulteriori indugi”.

Da un’indagine svolta pochi giorni fa in occasione della sosta del Treno Verde Legambiente-F.S. ad Ancona, risulta che più della metà dei pendolari utilizza il mezzo proprio ma che la quasi totalità sarebbe disposta ad usare i mezzi pubblici, purché efficienti.

È ormai chiaro, infatti, come un modello di mobilità urbana basato sulla supremazia dell’auto e con i mezzi pubblici nel ruolo di cenerentola, sia semplicemente illusorio.

La direzione da intraprendere per effettuare le scelte perciò è molto chiara. Occorre mettere mano alla mobilità per rendere più attrattivo il mezzo pubblico. Iniziando dalla metropolitana di superficie che –sembra- dopo anni di parole, vedrà la luce entro l’anno; continuando con l’ottimizzazione delle linee bus, anche ampliando e potenziando la filovia urbana; avendo il coraggio, infine, di stabilire e far rispettare regole precise per l’accesso e la sosta in centro.

Circolo Naturalistico Il Pungitopo ONLUS

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 19 Marzo 2010 19:02 )
 
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