
IN COLLABORAZIONE CON

Il progetto europeo LIFE+ A_GreeNet, co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma LIFE, aveva l’obiettivo di rendere le città della costa del Medio Adriatico più resilienti al cambiamento climatico attraverso vari interventi: il recupero dei suoli, la piantumazione di foreste e aree verdi, soluzioni flessibili (verde verticale, verde in copertura, dispositivi verdi, ecc.) , favorendo la concreta realizzazione dei Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima. Il progetto LIFE ha coinvolto vari soggetti, pubblici e privati, ed associazioni del Terzo Settore, per predisporre un Contratto di Forestazione Urbana, con piani di gestione, adattamento e mitigazione che coinvolgano enti pubblici e privati al fine di avviare la realizzazione di azioni mirate e condivise in termini di crescita, ripristino della vegetazione, rigenerazione del suolo e valorizzazione. Per ulteriori dettagli si può consultare il sito
https://www.lifeagreenet.eu/site/
Il Progetto C.L.I.M.A.2024 (acronimo di Coinvolgimento Locale degli Interessati ai Miglioramenti Ambientali) è la prosecuzione di questo percorso per Ancona. Si tratta di un bando a sportello promosso dal Comune di Ancona, con il sostegno della Fondazione Cariverona, per supportare progetti di micro-forestazione urbana e rigenerazione del verde , allo scopo di migliorare la qualità ambientale ed ecologica della città, favorendo l’adattamento ai cambiamenti climatici e la partecipazione attiva della comunità.
In questo ambito l’Istvas (Istituto di Istruzione Superiore “Vanvitelli Stracca Angelini) di Ancona ha promosso il progetto ISTVAS GRANDI ALBERI – Riqualificazione di una superficie di terreno sita nelle pertinenze della scuola, messa a disposizione per la piantumazione di alberi “figli” di alcuni degli alberi monumentali più conosciuti nella Regione Marche.
L’Istvas , situata via U. Trevi, 4, ospita numerosi percorsi di studio, tra cui Agraria (Produzioni e Trasformazioni), Biotecnologie Ambientali e Sanitarie, Costruzioni Ambiente e Territorio (ex Geometri), e Sistema Moda.
La scuola si distingue per l’impiego di tecnologie avanzate e didattica laboratoriale, favorendo l’incontro tra studenti e aziende/enti attraverso attività formative dedicate e percorsi di alternanza scuola-lavoro. Particolare attenzione è rivolta all’educazione alla salute e alla tutela ambientale, con collaborazioni con realtà del settore
L’Istituto assume un ruolo centrale nell’iniziativa, gestendo direttamente la realizzazione pratica degli interventi, curando la manutenzione e corretta gestione delle essenze arboree messe a dimora, garantendone la crescita e lo sviluppo nel tempo . Rispondendo in tal modo alle finalità educative e ambientali della Scuola .
Il nostro Circolo supporta il progetto organizzando incontri ed eventi e predisponendo materiali divulgativi, fungendo da punto di riferimento nella sensibilizzazione della comunità, specie di quella residente nei quartieri adiacenti. Inoltre coadiuva l’andamento del progetto con la sua conoscenza del territorio e competenza dei propri soci, fornendo feedback utili per la corretta esecuzione del progetto.
IL PROGETTO
La proposta nasce dalla volontà di recuperare una superficie incolta di circa 600 mq di proprietà del comune di Ancona, facente parte delle pertinenze in uso all’Istituto IS Vanvitelli-Stracca.
L’area, di fatto abbandonata da anni, risultava a tratti inaccessibile in quanto interessata da specie invasive ed infestanti quali ad esempio macchie diffuse di rovi.
La prima esigenza che è sorta è stata quella di eliminare questa specifica specie invasiva per constatare l’effettivo stato dei luoghi e l’esigenza di intervento per modellare il percorso legato al sentiero di tipo sensoriale che si andrà a realizzare.
La superficie così ripulita ha elevate caratteristiche di fertilità dovuta al rilascio di ingente quantità di sostanza organica rilasciata nel tempo e ben si presta pertanto alla valorizzazione prevista ed all’attecchimento del materiale vivaistico che sarà posto a dimora.
Parte delle specie presenti, quali ad esempio il viburno tino e parte dell’alloro, vengono conservate in quanto consone all’obiettivo dell’intervento.
La superficie è al momento oggetto di modesti interventi di livellamento e sistemazione in funzione di una più agevole fruizione da parte dell’utenza.
La metodologia dell’intervento prevede, successivamente alla sistemazione del terreno, la preparazione delle buche che ospiteano il materiale vivaistico, operazione che , per quanto riguarda gli alberi, è stata effettuata ad inizio 2026. Viene di conseguenza adeguato ed implementato l’impianto irriguo prevedendo allacci alle linee principali per garantire le necessarie operazioni irrigue di soccorso nel periodo estivo o in caso di siccità prolungata,
Il quadro progettuale prevede un’area nella quale sia presente un percorso sensoriale che si snoda attorno a materiale vivaistico particolare, costituito da giovani alberi, che sono le discendenze di alcune Formazioni Vegetali Monumentali (percorso delle discendenze dei Patriarchi); si tratta di piante seminate dall’ AMAP (Agenzia Marche Agricoltura e Pesca) e allevato presso le strutture vivaistiche pubbliche gestite dall’Agenzia stessa.
Alle piante su menzionate si alterneranno aiuole rappresentate da altrettante piante native di tipo arbustivo ed in alcuni casi, erbaceo, provenienti da aree di raccolta regionali.
E’ previsto lo sviluppo di una sentieristica interna attraverso tutto il complesso dell’area riqualificata, dove l’utenza potrà apprezzare e conoscere le piante presenti attraverso una apposita tabellazione, recante anche dicitura in braille e di dimensioni compatibili al fine di essere accessibile a non vedenti ed ipovedenti.
I risultati attesi sono costituiti dal recupero di un’area che sarà caratterizzata da un percorso conoscitivo anche di tipo sensoriale e dalle peculiari informazioni botaniche ed anche storiche legate alle FVM che saranno disponibili anche in forma audio a tutte le categorie di utenza compresa quella della disabilità di tipo visivo.
I risultati attesi sono rappresentati anche da una migliore conoscenza e sensibilità dell’utenza riguardo ai temi del verde e a una crescita della consapevolezza della utilità di tale intervento di adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree urbane da parte degli studenti /esse dell’Istituto.
AGGIORNAMENTI DEL PROGETTO
Sono state poste a dimora giovani piante “figlie” dei seguenti patriarchi monumentali:
PIANTA MADRE: FVM 121 – BAGOLARO DI S.FRANCESCO
UBICAZIONE : VILLA VETTA, SIROLO (gruppo di piante)
Altezza mt 13 (esemplare maggiore); Eta’ stimata: 200 anni.
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PIANTA MADRE: FVM 196 – PLATANO “DEL PICCIONI”
UBICAZIONE : STRADA SALARIA, ASCOLI PICENO
Altezza mt 27; Eta’ stimata: oltre 200 anni
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PIANTA MADRE: FVM 96 – GINKGO DI VILLA MIRALFIORE
UBICAZIONE : VILLA MIRALFIORE , PESARO
Altezza mt 19; Eta’ stimata: 100 anni
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PIANTA MADRE: FVM 135 – MAGNOLIA GRANDIFLORA
UBICAZIONE : EX CRAS, ANCONA
Altezza mt 18,5; Eta’ stimata: 150 anni
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PIANTA MADRE: FVM 322 – ROVERELLA DI TREIA
UBICAZIONE : SS Settempedana
Altezza mt 21; Eta’ stimata: 450 anni
CROLLATA NEL LUGLIO DEL 2023
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https://amap.marche.it/progetti/biodiversita-forestale/proposte-di-iscrizioni/fvm-322-roverella


PIANTA MADRE:
FVM 138 – QUERCIA CASTAGNOLA
(Quercus virgiliana)
UBICAZIONE :
Contrada Selva di Gallignano (AN)
Altezza: mt 20
Eta’ stimata: 120 anni
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