Parco del Cardeto

Recupero Faro Vecchio (19/02/2014)

FARO VECCHIO – IL CONSIGLIO REGIONALE CONFERMA I FONDI PER IL RECUPERO
LEGAMBIENTE: VIVA SODDISFAZIONE
 
PROSPETTIVA CONCRETA PER RESTITUIRE AI CITTADINI IL MONUMENTO SIMBOLO DA CUI E’ PARTITO IL PARCO DEL CARDETO
ANCONA – E’ con viva soddisfazione che si apprende del ripristino ieri, da parte del Consiglio Regionale, dei 40mila euro previsti per il recupero del faro vecchio.
La proposta di legge regionale per il monitoraggio dell’inquinamento marino da idrocarburi (progetto HAZADR), infatti, aveva rischiato di veder defalcati quei fondi per il ripristino del monumento, sulla sommità del quale è prevista l’istallazione degli apparati tecnici di rilevamento.
Ieri mattina invece, il Consiglio Regionale ha riconfermato pienamente il progetto originario così come presentato a maggio dello scorso anno, incluso il recupero del faro storico del Capoluogo.
“Per questo monumento-simbolo di Ancona si apre finalmente una prospettiva concreta di restituzione alla fruizione da parte dei cittadini, che ne sono stati privati da ormai più di dieci anni” osserva con soddisfazione Paolo Mariani, presidente del circolo legambientino del capoluogo. “Nei quasi quattro anni di aperture al pubblico a cura dei nostri volontari, il faro è stato visitato da migliaia di persone e desideriamo che presto i cittadini possano tornare a fruire di questo monumento”.
Proprio l’insperato flusso turistico generato dal faro convinse il Comune a realizzare il Parco del Cardeto, un vero e proprio tesoro di storia, natura e paesaggio.
Il completamento del ripristino alla funzionalità e alla fruibilità di tutti i luoghi ed i monumenti di questo straordinario parco storico/naturale è tuttora in corso e siamo certi che una riapertura del faro donerà un nuovo impulso.
L’auspicio, nell’immediato, è che il progetto proceda spedito e con esso inizi prestissimo il recupero del faro.

Circolo Naturalistico Il Pungitopo ONLUS

 

Prospettive riapertura Faro Vecchio (17/05/2013)

 

PROGETTO HAZADR: UNA PROSPETTIVA DI RIAPRIRE IL VECCHIO FARO

 

LA GIUNTA REGIONALE DELIBERA LA PARTECIPAZIONE AD UN PROGETTO EUROPEO DI TUTELA DEL MARE CHE APRE LE PORTE AL RESTAURO DEL MONUMENTO SIMBOLO

 

LEGAMBIENTE PLAUDE AL PROGETTO ED AUSPICA LA PIENA
COLLABORAZIONE DELLA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

ANCONA – Finalmente buone notizie per il vecchio faro. La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore Eusebi, ha adottato una delibera che apre la strada al restauro e alla riapertura del monumento, partendo dal volano offerto da un finanziamento europeo. Il progetto HAZADR (questo ne è l’acronimo), che ha come obiettivo la tutela dell’ambiente marino, prevede l’istallazione di apparati tecnologici di monitoraggio in punti strategici a ridosso della costa. Per la costa settentrionale delle Marche, è stato scelto il vecchio faro di Ancona, monumento simbolo della città e non solo. La torre, inutilizzata ormai da alcuni decenni e priva della lanterna sommitale, sorge infatti su un punto strategico ed adatto allo scopo. Il progetto prevede la ricostruzione della lanterna asportata negli anni Settanta, dentro la quale alloggiare i macchinari senza impedire un futuro accesso al pubblico e soprattutto senza deturpare il monumento e riportandolo anzi al suo aspetto originario. La Regione, si legge nel documento istruttorio allegato alla delibera, avrebbe già preso contatti con la Soprintendenza per verificare la compatibilità paesaggistica dell’intervento e con il Comune di Ancona, dichiaratosi interessato ad una riapertura al pubblico del faro e quindi ad un recupero complessivo dell’immobile.
“Dopo un calvario durato dieci anni, finalmente si apre una prospettiva concreta per il Faro, monumento simbolo del nostro territorio e al quale il Pungitopo è particolarmente affezionato” dichiara soddisfatto Paolo Mariani, presidente del circolo anconetano di Legambiente. “Dal 2000 al 2003 i nostri volontari sono riusciti ad attirare migliaia di residenti e turisti al faro vecchio, allora solo un manufatto abbandonato immerso in uno scenario desolato. Il Comune poi ha creato il bellissimo Parco del Cardeto ma si è dimenticato del faro, da allora non più visitabile e oggi bisognoso di interventi di recupero”.
L’auspicio da parte del circolo di Legambiente è di una pronta e fattiva collaborazione tra Istituzioni affinché non si perda il treno dei finanziamenti europei, i cui tempi sembrano essere piuttosto stretti – si legge nello stesso documento istruttorio. Un plauso e tutto il nostro appoggio quindi al progetto deliberato dalla Regione. Un caldo invito alla prossima amministrazione comunale dorica ad attivarsi subito per fornire tutto il proprio supporto a questa priorità.

 

Un Mare di Verde sul Mare

UN MARE DI VERDE SUL MARE
Sentieri ufficiali e percorsi d’interesse nel versante mare del Parco del Conero.

Un mare di verde sul mare, è lo slogan che meglio riassume le caratteristiche che fanno del Parco del Conero un luogo speciale, da molti punti di vista unico nel panorama della costa Adriatica.
Il rapporto fra terra e mare è stato garantito da epoche lontane fino ai giorni nostri attraverso una rete di percorsi creati, perpetuati ed utilizzati da generazioni di contadini-pescatori.
Buona parte di quei percorsi è stata ai giorni nostri ricompresa dal Parco del Conero nella sua sentieristica ufficiale, ritenendo correttamente di dover tutelare il valore storico, paesaggistico e naturale che nel tempo essi hanno assunto.
Oltre ad offrire una parte importante della storia del territorio, i cosiddetti stradelli offrono oggi un patrimonio notevole di specie vegetali pregiate e rare, e di punti vista privilegiati sui suggestivi scorci e i panorami unici della costa alta del Conero.
Una concomitanza di ordinanze di divieto di accesso estese a gran parte del litorale del Conero, di fuorvianti posizionamenti dei relativi divieti, di comportamenti scorretti da parte di privati e di sopito interessamento da parte del Parco, hanno fatto sì che questi sentieri, seppur ancora esistenti, siano oggi pericolosamente insidiati dal degrado, dall’abbandono, dagli interessi dei singoli privati e –conseguenze ben peggiori – dalla dimenticanza dei cittadini e dall’impossibilità di perpetuare tale patrimonio.
Intendiamo riportare all’attenzione delle Istituzioni lo stato di questo patrimonio distintivo del Parco e le proposte di valorizzazione, nell’ottica di una fruibilità da parte non solo dei residenti ma anche e soprattutto dei turisti che scelgono di visitare il Parco del Conero e che meritano di poter usufruire di un sistema ben organizzato ed accessibile.
Auspichiamo quindi che le Istituzioni si impegnino sinergicamente per rilanciare al più presto ed in modo deciso questo sistema di percorsi che permette di assaporare l’autentica peculiarità ed unicità del Parco del Conero.
Da sottolineare, fra le proposte, l’istituzione del percorso Ancona-Conero, peraltro già recepita dal Parco. Tale sentiero permetterebbe una fruizione finalmente completa del territorio e delle peculiarità paesaggistiche e naturalistiche del Parco.
Il percorso fungerebbe anche da utile trait d’union tra i sentieri esistenti, la fruizione dei quali risulta oggi mortificata, oltre che dai fattori più sopra elencati, dalla dispersione degli stessi nel territorio, senza possibilità di spostarsi a piedi dall’uno all’altro.

ATTENZIONE: Gran parte dei luoghi descritti nel dossier sono soggetti a divieto di transito e/o possono esporre a gravi rischi di incolumità. La presente non costituisce in alcun modo invito ad infrangere norme o a porsi in situazioni di pericolo.
In via generale si rammenta che, per fruire in modo sicuro di sentieri e percorsi naturalistici, è necessario munirsi di abbigliamento, calzature ed attrezzature idonei, nonché a rispettare le eventuali ulteriori prescrizioni del caso. Il rispetto della natura e del paesaggio, infine, sono fondamentali.

Visualizza il dossier:

1. Trattazione schematica (94 KB)

2. Mappe* (4,92 MB)

3. Documentazione fotografica

— 3.1. Sentiero della Casa del Boia (2,26 MB)

— 3.2. Sentiero della Grotta Azzurra (1,99 MB)

— 3.3. Sentiero delle Ripe di Gallina (875 KB)

— 3.4. Sentiero della Spiaggiola (868 KB)

— 3.5. Belvedere di Via Selandari (1,21 MB)

— 3.6. Sentiero della Fonte (680 KB)

— 3.7. Sentiero degli Scogli Lunghi (2,16 MB)

— 3.8. Sentiero della Scalaccia (2,53 MB)

— 3.9. Sentiero della Vena (2,32 MB)

— 3.10. Sentiero della Vedova – Nord (0,98 MB)

— 3.11. Sentiero della Vedova – Sud (9 KB)

— 3.12. Sentiero della Sardella (1,76 MB)

— 3.13. Belvedere di Monte dei Corvi (589 KB)

— 3.14. Sentiero del Trave (691 KB)

— 3.15. Sentiero di Mezzavalle (1,34 MB)

— 3.16. Strada vecchia di Portonovo (475 KB)

— 3.17. Traversata a mare del Conero (3,37 MB)

— 3.18. Sentiero delle Due Sorelle (3,98 MB)

— 3.19. Sentiero dei Sassi Neri (455 KB)

— 3.20. Sentiero Ancona-Conero (8 KB)

* Le mappe sono state elaborate sulla base del Rilievo aerofotogrammetrico 1:10000, effettuato
dall’EIRA nel 1957 e parzialmente aggiornato nel 1971, eccetto che per le mappe relative ai percorsi 17,
18, 19 (base Carta escursionistica schematica del Monte Conero di Francesco Burattini, 1985).

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